C’è un principio della buona scrittura che potresti erroneamente considerare banale, ma che in realtà non viene citato così spesso come dovrebbe. La peculiarità di questo principio è anche che si applica a ogni forma di scrittura, sia essa saggistica, creativa, sceneggiatura, tesi di laurea o composizione musicale, ecc.
Questo principio suddiviso in tre fasi implica che, nell’atto di scrivere, tu debba preoccuparti di settare correttamente il contenuto di ciò che stai scrivendo, svilupparlo a dovere in modo da mostrare al pubblico come i vari elementi si sviluppino e leghino tra loro (e trattandosi di narrativa, come i personaggi interagiscano tra loro), e una conclusione che introduca ciò che verrà dopo, o come morale finale dell’argomento o della storia.
Non parliamo solo di archi narrativi e/o macrostrutture, ma di una cosa che andrebbe tenuta in considerazione anche nei singoli capitoli e nelle singole scene, pena lo smarrimento del lettore e altre indesiderate conseguenze.
Quali sono queste conseguenze? Ed esistono delle eccezioni? Oppure si tratta di una regola arbitraria? In questo video risponderò a questi e ad altri dubbi, focalizzandomi nella scrittura creativa, ma senza dimenticare quanto detto all’inizio, ossia: che andrebbero applicate a ogni forma di contenuto scritto.

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