IL CODICE DEL PIRATA SCRITTORE #30 “I 5 Pilastri di Una Buona Storia (5/5) – Lo stile”

Ed eccoci alla quinta e ultima parte dei 5 grandi pilastri della buona scrittura, nonché ultima lezione del Codice del Pirata Scrittore, si può dire che con questa lezione tiriamo le somme di tutto quello che abbiamo visto insieme. Nel corso della nostra lunga traversata ti ho fornito sia le basi per iniziare a far sul serio con la scrittura creativa, sia i miei trucchi di mentalità per lavorare al meglio ed evitare incidenti di percorso. Ora tocca a te rimboccarti le maniche, e non appena inizierai, ti accorgerai che il tuo modo di scrivere è completamente diverso da quello degli autori che hai studiato per esercitarti; non solo, il tuo modo di scrivere è completamente diverso da come tu stesso te l’eri immaginato! A questo punto avrai capito l’argomento del quinto pilastro: lo stile!

Anzitutto diamo una definizione a questo fantomatico stile. Possiamo dire che è l’insieme di tutte le conoscenze e le esperienze di vita dell’autore, tradotte, filtrate e veicolate in modo più o meno efficace per mezzo di un linguaggio scritto. Lo stile è un linguaggio plastico, che muta e si adatta nel corso del tempo e che può essere più o meno influenzato dalle cose a cui l’autore viene esposto. Anche dalla stessa lettura, ed ecco perché è così importante scegliere bene quali libri leggere mentre ci si sta formando.

Però attenzione, nonostante io lo consideri uno dei grandi pilastri della scrittura, e malgrado il mio compito da editor è ripulire quanto più possibile lo stile di un autore, esso ha un’importanza relativa, contestuale.

Mi spiego meglio: da un punto di vista oggettivo (scientifico se vogliamo) c’è un modo più corretto di scrivere, e nel corso del tempo ho parlato a più riprese dei manuali da studiare per padroneggiarlo. È però innegabile che lo stile è soggetto al giudizio di chi legge, e per quanto sia dovere di un bravo pirata scrittore presentare il proprio romanzo al meglio, deve anche essere pronto ad accettare che a qualcuno il suo stile non piacerà. Ciò può dipendere da vari fattori come bias, lacune mentali, esperienze pregresse sgradevoli che possono alterare il giudizio, e per quanto l’autore si sforzi di migliorare, ci sarà sempre qualcuno lì fuori che troverà da ridire sul suo stile.

Ma è vero anche il contrario, e ci possono essere autori dallo stile lacunoso che riescono a conquistare il pubblico grazie all’argomento trattato oppure alla semplicità e alla scorrevolezza con la quale si fanno leggere. Questo non è da intendersi come un invito a scrivere in maniera superficiale e svogliata, perché a prescindere dai gusti dei singoli individui, il pubblico premierà sempre di più gli autori che avranno profuso nel proprio romanzo impegno e passione, anche e soprattutto sul lato tecnico.

Sapendo questo, non ti resta che esercitarti sul tuo stile e lavorare per limarlo. Per farlo c’è lo studio, ma senza una pratica costante non sarà possibile migliorare, perché è solo quando l’applicazione sistematica delle giuste tecniche diventerà un automatismo, che potrai lavorare su tutte quelle sfumature che ti eleveranno nella top dei pirati scrittori più bravi.

Mi rendo conto di dire un’ovvietà, ma è bene insistere sul punto: solo i pirati scrittori che studiano e scrivono con costanza, senza mai cedere il passo allo sconforto, ottengono i risultati che vogliono. Se invece tergiversi, aspettando il momento in cui il tuo stile si sarà perfezionato da sé, e nel frattempo la pagina resta bianca, rimarrai ormeggiato e ti ritroverai a guarderai gli altri che salpano all’avventura… senza di te.

Può sembrare che il pilastro dello STILE non sia importante quanto lo sono altri. In effetti lo stile da solo non basta a salvare una storia banale, con personaggi anonimi, senza conflitto e privo di una struttura ad arco, ma è anche vero che la storia meglio strutturata di sempre, se non è accompagnata da uno stile chiaro e pulito, non sarà mai fruibile dai lettori. E a parità di contenuto, la storia con lo stile più curato sarà sempre considerata la migliore dalla maggioranza del pubblico.

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