
Il mondo non è più quello di tempo. Tra un clima impazzito, terremoti e povertà dilagante, la legge del più forte ha scalzato le vecchie norme sociali e ha dato libero sfogo alla criminalità e alla violenza. Claudio e Vergy stanno vivendo uno dei loro periodi più difficili: reduci dalla guerra contro i vampiri, i due campano in una costante miseria, cercando di tenersi fuori dai guai, ma il passato non è ancora pronto a lasciarli andare. Una vecchia conoscenza propone loro un lavoro: recuperare una ragazza che è stata rapita e condotta alla Torre, un luogo in cui vengono organizzati spettacoli orrendi a uso e consumo della casta più ricca. I due amici sanno che sarà una missione ai limiti del suicidio, ma non immaginano che l’impresa sarà ancora più difficile di così, e le forze che si scateneranno contro di loro, stavolta, potrebbero davvero avere la meglio…

E torniamo a parlare di quel dinamico duo che sono Claudio e Vergy, gli antieroi più eroici del panorama della narrativa italiana. Due personaggi che tra gli articoli di questo blog abbiamo seguito fin dall’esordio e contro cui si sono contrapposte minacce di ogni tipo, sia terrene che sovrannaturali. Anche l’autore è una presenza ormai nota a tutti voi che mi seguite: Claudio Vergnani, con i suoi fedelissimi alter ego letterali, ha creato un universo che continua a espandersi (e degenerare) dopo ogni libro, e anche se qualche volta si è concesso un excursus in territori inesplorati, come l’America di Lovecraf Innsmouth, o ha sperimentato nuovi protagonisti con I Vivi, i Morti… e gli altri, alla fine torna sempre alla sua prediletta Modena, che però assume via via le sembianze di una distopia immaginaria (e lasciatemi dire: meno male che lo sia).
Perché dico questo? Beh, vedete, ho cercato di leggere tutto quello che riuscivo a recuperare, e anche se mi reputo ormai un esperto della sua opera, a oggi c’è una domanda a cui non ho ancora trovato risposta: che è successo in quel mondo? L’effetto è straniante, sia che voi lo scopriate la prima volta con questo libro, sia che siate dei lettori ormai navigati come me. La storia (edita sempre da Nero Press edizioni) si ambienta in una Modena che sembra essere stata corrotta sin nelle sue fondamenta dalle forza maligne che Claudio e Vergy hanno combattuto per anni, e dove prima c’erano mostri sovrannaturali che si annidavano nell’oscurità, ora il male alberga negli uomini e si manifesta alla luce del giorno, senza che nessuno abbia la forza e la volontà di contrastarlo. Intere aree urbane sono diventate covi di malviventi e di miseria, e il Pianeta stesso sembra ribellarsi, scatenando eventi metereologici assurdi e terremoti con cadenza quotidiana. Cosa abbia scatenato tutto questo, come vi dicevo, è avvolto nel mistero, e i nostri due protagonisti vivono la situazione nella più completa rassegnazione, puntando solo a campare fino al giorno successivo.
Malgrado questo netto distacco con la Trilogia dei Vampiri (il cui contesto, malgrado gli scenari degradanti che abbiamo visto, è ancora ancorato a una realtà facilmente riconoscibile), La Torre delle Ombre si presenta come il primo vero seguito diretto della saga. Vi ritroviamo molti elementi visti nei precedenti libri, e alcuni di essi avranno un impatto molto rilevante nello sviluppo della storia. Tuttavia, e questo è il primo pregio che voglio evidenziare, il modo in cui si inseriscono non pesa sui lettori a digiuno della Trilogia, consentendo al libro di essere letto e apprezzato pure da chi scopre Vergnani solo ora.
I tratti caratteristici dell’autore sono una costante che subisce poche o nessuna variazione: si ride come dei macachi per le gag di cui il libro è infarcito, e si soffre fino alle lacrime nelle scene in cui la tensione drammatica sale. E se pensate di essere ormai abituati a questo dualismo, fidatevi che stavolta l’autore ha dato il meglio di sé: alcune scene vi si imprimeranno nei ricordi per molto molto tempo, e alcune delle migliori gag dell’intera saga io le ho trovate qui e aspetto ancora che vengano superate.
C’è qualcosa di veramente epico nella storia narrata in questo libro; pur non coinvolgendo entità mostruose come in altre avventure, gli avversari che Claudio e Vergy affronteranno stavolta sono tra i più terrificanti ed ispirati che siano mai usciti dall’immaginazione dell’autore, e si ha davvero l’impressione che stavolta i due potrebbero davvero non farcela, impressione che permane, come un incantesimo, anche rileggendo il libro.
Senza contare che la trama, stavolta, è molto inquadrata e semplice: Claudio e Vergy contro chi gestisce la Torre, e se evito di andare nei dettagli è solo perché i colpi di scena meritano di essere scoperti da voi. Oltretutto il libro è anche più breve del solito, ottima cosa se consideriamo la mole della Trilogia (ma questo è un problema che il buon Vergnani si è lasciato alle spalle da tempo).
Certo è che non si tratta di una lettura per tutti, e qui mi rivolgo a chi ancora non conosce l’autore: le volgarità si sprecano, la violenza non viene edulcorata in nessun modo, e l’impatto di alcune scene ha il potenziale per turbare davvero i lettori che non sono preparati alla botta che li aspetta. Approcciatevi a questo libro con la consapevolezza che il suo tema portante è la resilienza, e che questa sarà richiesta anche a voi, ma se ce la fate, scoprirete un autore che mi ha fatto innamorare della sua opera da ormai più di dieci anni, e che non mi stancherò mai di leggere.
LINK AL LIBRO: La Torre delle Ombre
LIBRI PRECEDENTI:
- 1. Grimjank
- 2. Il Giorno dei Morti
- 3. Il 36° Giusto
- 4. L’Ora più Buia
- 5. Per Ironia Della Morte
- 6. Il Sangue Non Basta
- 7. Lovecraft Innsmouth
IDEE: I personaggi sono sempre il punto forte di Vergnani, e in questo contesto, un villain in particolare spicca su tutti, non vi dico chi per non rovinarvi la sorpresa, ma se avete già letto il libro, sapete di chi parlo. Anche le soluzioni adottate per svolgere la missione sono ricche di ispirazione. La Torre, invece, avrebbe potuto essere esplorata più a fondo, per mostrare tutto il ventaglio di orrori che vi si svolgono all’interno; ma la storia è lineare e va dritta al punto, quindi c’era poco margine per le digressioni.

STILE: Ci sono meno elucubrazioni mentali del solito, e anche i battibecchi tra Claudio e Vergy mi sono sembrati meno invadenti rispetto ad altre storie, e questo è un bene. La scelta di impostare la storia, come sempre, come un racconto a posteriori, giustifica in parte la presenza di alcuni riassunti, senza però scagionarli. In ogni caso, il tutto risulta sempre molto chiaro e dettagliato.

INTRECCIO: L’ho già detto, la trama è semplice e diretta, non ci sono scene che danno l’impressione di essere state inserite solo per il gusto di farlo. Tutto quello che vediamo è funzionale alla storia come dovrebbe essere, e stavolta si ha davvero l’impressione che gli eventi impatteranno sul futuro della saga. L’unico neo è un finale un po’ anticlimatico, ma pensandoci, funziona meglio di quanto non avrebbero potuto altre improbabili risoluzioni.

VOTO SOGGETTIVO: Credo che tra tutti i libri della saga, sia uno di quelli che ho letto più velocemente e con il maggior coinvolgimento. E non lo dico solo per la sua lunghezza: l’equilibrio tra humor nero e dramma non ti dà il tempo di stancarti, e vorresti solo continuare a leggere per vedere cosa succede alla pagina successiva.


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